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Eat Ruvo di Puglia a Sanremo, parla la donna del gruppo

L’avventura Sanremo si è conclusa da poco, ma in casa Eat-Ruvo di Puglia si assapora ancora un clima di estremo entusiasmo per l’avventura vissuta dagli associati. Stavolta abbiamo voluto dar voce ad Antonella Cosenza, l’unica donna del gruppo, che ha voluto raccontare la sua esperienza. Come è stato per te essere la rappresentanza femminile in quell’ambiente comunque nuovo? I miei colleghi sono molto protettivi nei miei confronti, nutrono un grande rispetto. Io con loro mi trovo bene perché c’è uno scambio di opinioni che non fanno sentire la differenza tra uomini e donne. Posso dire con estrema gioia che siamo un gruppo compatto. Cosa avete pensato appena siete arrivati a Sanremo? Siamo stati veramente orgogliosi di fare questa cosa per la città di Ruvo in qualità di ambasciatori. E’ stata una grande emozione per tutti molto faticosa, dalle preparazioni, al viaggio a tutto quello che è stato il contesto. Certamente eravamo in ansia perchè volevamo fare una bella figura per i nostri cittadini. Siamo stati molto gratificati dai complimenti ricevuto dallo staff di Sanremo, ci hanno definito infatti “la miglior regione tra tutte”. La domanda sorge spontanea: cosa avete fatto assaggiare allo staff di Sanremo? Sono stati serviti 400 pasti. Abbiamo fatto assaggiare i nostri prodotti caseari: la focaccia ruvese, il tipico calzone, un carpaccio di funghi cardoncelli, le orecchiette e cime di rapa, le orecchiette con un sugo di stracotto, le braciole, la tiella alla ruvese (salsiccia, funghi e patate), dolci come sfogliatelle, mandorlaccio, cioccolatini,molti vini, e l’olio extravergine di oliva. Molto apprezzate sono state le frittelle di cime. Racconta un po’ la vostra esperienza a Sanremo. Siamo partiti verso le 19.00 di giovedì 20. Dopo 12 ore di viaggio siamo stati ben accolti dal direttore del Palafiori. Intorno alle 10.00 è iniziato il servizio fotografico, un servizio talmente ampio che molti di noi erano increduli per l’accaduto. Alle 16.00 ci sarebbe stato lo show cooking che è slittato di molto in quanto c’erano delle gare di cucine. Intorno alle 20.00 abbiamo iniziato con il buffet. Cosa vi aspettate dal futuro? Desideriamo che il nostro consorzio continui a crescere, in quanto siamo rimasti solo pochi ristoratori. Noi ci crediamo fermamente in questo consorzio e ci aspettiamo molte soddisfazioni, perché il nome di Ruvo di Puglia deve sempre andare avanti e portare benefici a tutti i cittadini.